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Agrotrade: da 0 a 1 milione di euro con Google Ads e Meta Ads

Un ecommerce italiano di attrezzature per la cura del verde e la lavorazione del terreno, trattorini, rasaerba, decespugliatori, motoseghe, biotrituratori, idropulitrici, forbici a batteria. Catalogo ampio, scontrino medio nelle centinaia di euro, target misto tra hobbisti e professionisti del verde.
AdWin consulenze Google ADS Treviso - Agrotrade: da 0 a 1 milione di euro con Google Ads e Meta Ads

Come è evoluto l'ecommerce

2024

Fatturato

250.000€

Ordini

400 circa

Spesa

Baseline

2025

Fatturato

1 milione di €

Ordini totali

980 circa

Spesa

+104%

Come due canali paid gestiti come un sistema hanno portato un ecommerce agricolo oltre il milione

Il punto di partenza, gennaio 2024, era questo: due account paid attivi ma lontani dal loro potenziale. Meta girava con qualche campagna di traffic e un ROAS intorno a 8. Google Ads era appena stato acceso, con volumi minimi e nessuna copertura strutturata del catalogo. In 24 mesi abbiamo portato i due canali a generare insieme oltre un milione di euro di revenue, con una spesa paid cumulata sotto gli 80.000 euro.

 

Google intercetta, Meta accende

Fin dal primo giorno la direzione era netta: usare Meta e Google per quello che ognuno sa fare meglio, senza sovrapporli e senza chiedere a un canale di fare il mestiere dell’altro.

Google Ads, la domanda captive. Chi cerca “trattorino”, “motosega a batteria” o “decespugliatore professionale” su Google sta già pensando all’acquisto. Il compito di Google era intercettare quella domanda in modo sistematico, categoria per categoria, con una struttura che riflettesse la realtà del catalogo.

Meta Ads, la domanda latente. Chi scrolla il feed di Instagram non sta cercando un decespugliatore, ma può essere attivato. Il compito di Meta era creare domanda nuova, alimentare l’awareness di brand e categoria, e spingere ordini diretti dove il prodotto lo permetteva. Due mestieri distinti, misurati con KPI indipendenti.

 

Il punto di partenza: due account sani ma scollegati

Su Meta, l’account era sano ma inefficiente: spesa contenuta, CTR alto (oltre il 5%), ma un rapporto tra click e acquisti troppo sbilanciato sul click. Il traffico c’era, la qualità no. Su Google, la situazione era ancora più grezza: poche campagne attive, nessuna Performance Max segmentata, nessuna strategia di presidio del brand.

Due account che giravano ma non si parlavano. Nessun dialogo tra i canali, nessuna lettura comune dei risultati.

 

Tre mosse per trasformare due canali in un sistema

1. Una Performance Max per ogni categoria, non una per tutte

Invece di una sola PMax che coprisse l’intero catalogo, abbiamo costruito una PMax per macro-categoria: trattorini e robot rasaerba, forbici e potatori, biotrituratori e verricelli, motozappe e motocoltivatori, rasaerba e decespugliatori, idropulitrici, lavorazione del legno. Ogni PMax con il proprio budget, il proprio ROAS target, il proprio feed filtrato.

La sequenza di lancio seguiva la stagionalità reale del verde: trattorini a giugno 2024, forbici a settembre, biotrituratori in autunno, idropulitrici in primavera 2025. Ogni nuova campagna alimentava l’algoritmo con dati coerenti e si sommava alle precedenti, che continuavano a generare ordini. Accanto alle PMax, una Search brand dedicata per difendere il nome Agrotrade dai rivenditori.

 

2. Meta, abbandonare i click e andare all’ordine

Su Meta il lavoro è stato quasi opposto a quello su Google. Non più volume, ma efficienza. Abbiamo ritirato budget dai placement e dalle audience che producevano click ma non ordini, concentrando la spesa su pubblici profilati sui prodotti ad alto margine. Le creatività sono state riscritte in ottica performance: copy e visual costruiti intorno al prodotto e alla value proposition, non più intorno al brand.

Il risultato si è visto subito sul numero che conta davvero: a fronte di una spesa cresciuta solo del 16%, gli acquisti sono più che raddoppiati e il ROAS è passato da 8 a oltre 20.

 

3. Un ponte tra i due canali

I due canali non sono stati gestiti come silos. Meta ha lavorato per generare ricerche di brand e di categoria su Google, Google ha raccolto la domanda innescata da Meta. La campagna Search sul brand Agrotrade ha fatto da cartina di tornasole: quando le ricerche del nome salivano, era il segnale che Meta stava facendo bene il proprio lavoro anche oltre gli ordini diretti.

 

Spesa raddoppiata, revenue triplicata: l’asimmetria che racconta tutto

Il confronto 2024 contro 2025 mette insieme due storie che convergono.

Google Ads è stato l’anno dello scale. La spesa è quadruplicata, gli ordini sono passati da circa 210 a oltre 520, la revenue è cresciuta del 217%. Il ROAS è volutamente sceso da 13,8 a 10,9: è il prezzo da pagare per sbloccare volumi che prima non erano raggiungibili. Non è un peggioramento, è scale pilotato.

Meta Ads è stato l’anno dell’efficienza. La spesa è cresciuta appena del 16%, ma gli acquisti sono passati da circa 200 a oltre 450, la revenue è quasi triplicata (+188%), e il ROAS in last click è più che raddoppiato, superando quota 20. Meno click di quelli del 2024, ma quei click valevano molto di più.

Insieme, i due canali hanno generato oltre 1 milione di euro di revenue paid in 24 mesi, con circa 1.400 ordini e un ROAS blended che è cresciuto da circa 10 a circa 15, pur raddoppiando il budget investito. Raddoppiare la spesa e triplicare la revenue è il segno che non si sta comprando crescita a peso: la si sta sbloccando.

 

Il prossimo capitolo

Il sistema ha basi solide, ma il catalogo non è ancora coperto al 100% e il funnel alto ha ancora margine. I prossimi obiettivi sono concreti:

  • Aprire nuove PMax sulle categorie non ancora presidiate e spingere ulteriormente quelle con marginalità più alta
  • Allargare il ruolo di Meta nel funnel alto, con Advantage+ di acquisizione e test su audience più ampie per alimentare Google a valle
  • Introdurre Demand Gen e Video su Google per coprire le fasi di ricerca pre-acquisto, dove oggi Meta fa il grosso del lavoro ma Google può contribuire
  • Integrare il feed del Merchant Center con attributi custom per segmentare le PMax non solo per categoria, ma anche per marginalità e rotazione di magazzino

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